James Suckling: 97 points; Falstaff: 94 points
Il nome Cervaro deriva dalla nobile famiglia proprietaria del Castello della Sala nel corso del XIV secolo: i Monaldeschi della Cervara. Uve Chardonnay unite ad una piccola parte di Grechetto per un vino pensato per affinare nel tempo e rappresentare l’eleganza e la complessità di un luogo unico. Il Cervaro della Sala è stato uno dei primi vini bianchi italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barriques con la prima annata nel 1985.
Cervaro della Sala 2020 si presenta di un colore giallo paglierino con qualche riflesso verdolino. Al naso è
complesso, con intense note diagrumi e fiori diacacia unite asentori divaniglia. Al palato è ricco, minerale e
contraddistinto daleggere note di burro di nocciola. Lungo e persistente, ha un ottimo potenziale diaffinamento.

Allergeni: Solfiti