Sulla strada per Pomino mi emoziono ogni volta a scoprire questo angolo unico di Toscana: colline e cipressi lasciano improvvisamente il posto a pendii scoscesi, temperature più fresche in estate e neve in inverno, magnifici boschi di abeti e sequoie secolari che circondano i vigneti di Chardonnay, piantato qui già dal 1855. A 700 metri d’altitudine nasce nel 1973 il Cru Benefizio, primo vino bianco in Italia fermentato e maturato in barriques.
Vinificazione e maturazione: Il vigneto Benefizio si trova ad un’altitudine di 700 m s.l.m., con un’esposizione a sud ed un suolo prevalentemente sabbioso. Le uve di Chardonnay sono state vendemmiate in cassette a mano con estrema cura ed attenzione. Una volta arrivate in cantina, la pressatura a cui sono state sottoposte è risultata estremamente soffice e delicata, consentendo già in partenza una buona estrazione di mosto limpido, ulteriormente chiarificato dopo decantazione a freddo. I mosti così ottenuti sono stati messi in barriques, per il 50% nuove e per il 50% di primo passaggio, dove hanno svolto la fermentazione alcolica e solo parzialmente quella malo-lattica. Successivamente il vino è maturato in legno, sulle fecce, con bâtonnage effettuati in base a necessità. Dopo l’ulteriore periodo di affinamento in bottiglia, Benefizio Riserva ha raggiunto la sua massima espressione gusto-olfattiva in termini di eleganza ed armonia.

Note organolettiche: Con la vendemmia 2019 Benefizio si racconta, ancora una volta, con estrema eleganza. Il suo colore giallo paglierino brillante con riflessi dorati è preludio di una bellissima struttura. Il bouquet spazia dal frutto, al fiore, alla spezia per terminare con delicate note terziarie. L’iniziale sentore agrumato, che ricorda la buccia di arancia candita ed il pompelmo rosa, si fonde con quello tropicale di ananas. Le note floreali, che si presentano in un secondo momento ricordano l’acacia, la mimosa e la magnolia. Il tempo regala una prosecuzione su vaniglia, cannella, nocciola tostata e sul pungente pizzicore del ginger. Al palato conferma la sua indiscutibile eleganza rivelandosi strutturato, cremoso, sapido e dal solido e lungo finale.